17) D'Holbach. La preghiera del filosofo materialista, apostolo
della natura.

Secondo d'Holbach il filosofo, cio l'apostolo della natura,
insegna che la vera religione  la morale della natura e che chi
 amico degli uomini non pu essere amico degli Dei. Il filosofo
sa che  necessario estirpare l'edificio della superstizione per
innalzare un tempio alla natura, alla pace e alla virt, le
nostre sole divinit. Esse spezzeranno le catene e renderanno gli
uomini finalmente liberi.
P. H. d'Holbach, Sistema della natura, Tomo secondo, capitolo
dodicesimo  (pagine 287-288)

[L'apostolo della natura] cos, sfuggito alla tempesta, dall'alto
della sua roccia, contempler le burrasche che gli di suscitano
sulla terra, dar una mano soccorritrice a quelli che vogliono
accettarla. Li incoragger con la sua voce, li aiuter con le sue
preghiere e, nel calore della sua anima commossa, esclamer: O
natura, sovrana di tutti gli esseri, e voi, sue figlie adorabili,
virt, ragione, verit, siate per sempre le nostre solo divinit.
A voi son dovuti l'incenso e gli omaggi della terra. Mostraci,
dunque, o natura, ci che l'uomo deve fare per ottenere la
felicit che tu fai desiderare! Virt, riscaldalo con il tuo fuoco
benefico! Ragione, guida i suoi passi incerti nei sentieri della
vita! Verit, la tua fiaccola lo illumini! Unite, divinit
soccorritrici, il vostro potere per sottomettere i cuori. Bandite
dai nostri spiriti l'errore, la malvagit, il turbamento; fate
regnare al loro posto la scienza, la bont, la serenit.
L'impostura confusa non osi mai mostrarsi. Fissate da ultimo i
vostri occhi, da cos lungo tempo abbagliati o accecati, sugli
oggetti che dobbiamo cercare. Allontanate per sempre e quei
fantasmi orridi e quelle chimere seducenti che servono unicamente
a farci delirare. Traeteci fuori degli abissi in cui la
superstizione getta, rovesciate il fatale impero della magia e
della menzogna, strappate loro il potere che vi hanno usurpato.
Comandate senza eccezione ai mortali, spezzate le catene che li
opprimono, lacerate il velo che li copre, calmate i furori che li
inebriano, spezzate nelle mani sanguinose della tirannide lo
scettro con cui li si schiaccia, relegate gli di che li
affliggono nelle regioni immaginarie dalle quali la paura li ha
fatti uscire. Ispirate coraggio all'essere intelligente, dategli
energia; osi da ultimo amare, stimare se stesso, sentire la sua
dignit; osi liberarsi, sia felice e libero, sia sempre lo schiavo
unicamente delle vostre leggi, perfezioni la sua sorte, ami i suoi
simili, goda lui stesso e faccia godere gli altri. Consolate il
figlio della natura dei mali che il destino lo costringe a subire;
attraverso i piaceri che la saggezza gli permette di gustare
apprenda a sottomettersi alla necessit. Conducetelo senza
apprensioni alla meta di tutti gli esseri; insegnategli che non 
fatto n per evitarla n per temerla.
P. H. d'Holbach, Sistema della natura, UTET, Torino, 1978, pagine
672-673.
